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Cresce l'industria delle foreste

Le imprese produttrici di pasta di cellulosa, carta e imballaggi cartacei, nonché quelle legate alla lavorazione del legno (segherie e aziende produttrici di pannelli a base di legno), hanno un comune denominatore: il legno o la carta riciclati quali principali materie prime utilizzate.
Secondo il "libro verde" Ue, già oggi (ma ancora di più in futuro) le industrie forestali della Ue svolgeranno un ruolo rilevante come fornitrici di calore ed elettricità, oltre che come produttori di biocombustibili legnosi, contribuendo a un impiego più efficiente del legno a scopi energetici e per prodotti forestali.
Le proiezioni dell'Unece e della Fao dicono che, se il peso del legno nella componente di biomassa dell'offerta globale di energie rinnovabili rimarrà costante, potrebbe verificarsi uno squilibrio tra offerta e domanda che impedirebbe di soddisfare il fabbisogno attuale e quello prevedibile per quanto riguarda le energie rinnovabili.
Nell'ambito dello scenario descritto, per garantire il mantenimento di forniture sostenibili di legno vi sono tre alternative: trovare nuove fonti di legno all'interno della Ue, in particolare ampliando la superficie impiegata per la crescita e la raccolta del legname.

Fonte: www.ilsole24ore.com

October 5, 2010 Posted by | Uncategorized | | Leave a Comment

I nubifragi su Savonese e Genovesato, perchè tanta ...

Ma l'evento alluvionale in questione ha potuto contare su una marcia in più; ha potuto anzitutto contare sullo scontro dello Scirocco con il rientro da est che dalla pianura piemontese correva in direzione opposta sollevandosi a sua volta sui versanti padani dell'Appennino ligure di ponente.
Significa che il gioco delle convergenze al suolo ha spinto nella notte su lunedì 4 ottobre un primo blocco di aria caldo-umida entro le vallate dell'Imperiese, tra le quali una delle più ampie e profonde e in collegamento con il Piemonte tramite diversi valichi posti tutti in quota, è la valle Argentina, alle spalle del Sanremese.
La testa del temporale si andava quindi rigenerando continuamente in loco perchè tenuta in vita dalla corrente fredda legata ai rovesci che, strisciando al suolo con direzione inversa alle correnti caldo-umide in ascesa, ha posto in essere un enorme rotore convettivo in costante equilibrio.
Ecco il devastante impatto di questi su una regione che precipita ripida verso il mare e tutti i danni che regolarmente vi si accompagnano mostrando il volto più crudo, impietoso, selvaggio e primordiale di una natura scatenata.

Fonte: meteolive.leonardo.it

October 5, 2010 Posted by | Uncategorized | | Leave a Comment

   

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