totrise

Just another WordPress.com weblog

Il Vangelo della carità sorgente, anima e scopo delle nostre opere

La Chiesa dell'amore vive la sua carità nel sabato del tempo, frammista alle opere e ai giorni degli uomini: il suo programma non potrà mai essere quello di una fuga mundi, di una ricerca di Dio in extremis, ma dovrà costruirsi nell'obbedienza alla Parola della vita sempre e totalmente nella storia, nel mezzo del villaggio, dove c'è il silenzio delle lacrime, il chiasso del mercato, la festa della lode e la pesante durezza della bestemmia.
La Chiesa non è più semplicemente la padrona del vero, che si rivolge alla massa dannata da illuminare e salvare; mentre vive l'obbedienza della fede al Vangelo in cui ha creduto, la comunità credente sente il bisogno di scoprire nelle pieghe della storia la presenza di Dio, e si pone perciò verso il mondo in un atteggiamento di dialogo, di attenzione, di ascolto, senza peraltro rinunciare alla proclamazione della buona novella.
Qui risulta particolarmente chiaro che l'atteggiamento del cristiano nel mondo non potrà essere unidirezionale, come di chi pensasse di avere tutto per dare a chi non ha niente, ma deve diventare quello di chi vive la fatica di un rapporto vivo e complesso con l'altro, riassumibile in un triplice compito: non dedurre mai la storia dal Vangelo; non ridurre mai il Vangelo alla storia; mantenere sempre in una tensione feconda il Vangelo e la storia.
Questo richiede, però, che le sue opere nascano da una profonda unione con Dio, contino sull'aiuto della Sua grazia più che sui mezzi umani e non avanzino alcuna pretesa di merito: siano, insomma, opere della fede e non della legge, frutto della gratuità di un cuore che ama e non della ricerca di gratificazione di una vita povera di amore.

Fonte: www.zenit.org

October 22, 2009 - Posted by totrise | Uncategorized | | No Comments Yet

No comments yet.

Leave a comment